Box336am ha raccolto 28mila euro per i terremotati: GRAZIE VERONA!

Raccolti 28mila euro per Amatrice grazie all’evento Box336am.

Alla due giorni, che si è svolta nello scorso fine settimana in piazza San Zeno, hanno partecipato oltre 30 associazioni culturali e sportive con un grande successo di pubblico e adesioni alla proposta di sostegno per le popolazioni terremotate del Centro Italia.

L’idea alla base del progetto Box336am consiste nella creazione di «scatole» di legno modulari al cui interno le associazioni dei luoghi colpiti dal sisma potranno ospitare eventi culturali e ricreativi seguendo le loro esigenze: infatti, a disposizione ci sarà un kit di montaggio con proiettore, casse, mixer, schermo, stampante, libri, utensili per l’artigianato e molto altro.

L’iniziativa è sostenuta e facilitata a livello nazionale dal Comitato Giovani della commissione per l’Unesco e al progetto, nato a Verona, possono aderire le realtà associative di tutta Italia.

«Il progetto Box336am parte forte», dicono gli organizzatori. «É stato lanciato un bando internazionale di idee per la creazione del box e poi si passerà a creare fisicamente queste “scatole” per portarle nelle zone terremotate».

Il progettosi svilupperà ancora con progetti e iniziative per continuare nella raccolta fondi con l’intento di «portare alla luce» i veri e fisici box, «rigeneratori di cultura nella aree terremotate del Centro Italia».

La raccolta fondi è arrivata dalla vendita di cibo e bevande, oltre all’offerta spontanea del pubblico. «Le associazioni», riprendono gli organizzatori, «ringraziano i veronesi per la generosità nel partecipare all’iniziativa. Con loro anche il Comune nelle figure degli assessori al Tempo Libero, Alberto Bozza, e ai Servizi sociali, Anna Leso. Ancora, l’Unesco Giovani e l’Ordine degli Architetti oltre agli sponsor Agsm, Amia Leaderform, Doc Servizi e Musicalbox».

«L’unione, come recita lo slogan del progetto Box336am, è stata davvero la più grande forza naturale», concludono.

M.CERP.

Fonte: L’Arena 29 marzo 2017 CRONACA, pagina 23

Musica e svago, San Zeno fa il pienone per Amatrice

TEMPO DI SOLIDARIETÀ. Oltre trenta associazioni hanno animato la piazza per due giorni di concerti, attività ludiche e cibo: tutto per raccogliere fondi e lanciare Box336am, progetto per fare prefabbricati «contenitori» di cultura

E arriva il momento di assaggiare l’amatriciana… alla veronese | Bigoli all’amatriciana in piazza …

Cosa succede quando oltre 30 associazioni si mettono assieme? «Accade una magia», avevano dichiarato gli organizzatori.

Ecco, nel quartiere di San Zeno c’è stato Box336am: un’idea creativa con l’intento di fare solidarietà per Amatrice e Norcia. Dinanzi alla basilica la partecipatissima due giorni «Verona per il Centro Italia» è stata il lancio ufficiale di un progetto di sensibilizzazione e raccolta fondi con al centro la cultura nelle sue manifestazioni musicali, artistiche e anche di degustazione, perché «la tradizione è pure prodotti del territorio, con la loro storia». Tra gli ospiti, dopo i Niù Tennici sabato sera in piazza, ieri è stata la volta dell’orchestra multiculturale Mosaika, nella Basilica di San Zeno, e dei Soul System, i vincitori della decima edizione di X Factor.

«L’unione», commenta A. Biti di Retrobottega, «è la più grande forza naturale». Un messaggio che diventa anche lo slogan del progetto Box336am (“L’unione è la più grande forza naturale” E’ LO SLOGAN DEL PROGETTO BOX336AM, n.d.r.), il cui nome nasce simbolicamente dall’orario in cui si è registrata la prima scossa di terremoto del 24 agosto 2016: appunto, le 3.36 antimeridiane.

Il disegno consiste nella creazione di box modulari e progettati per essere ospitati in qualunque ambiente così da diventare lo spazio fisico per produrre al loro interno cultura. Saranno luoghi per ludoteche, sale prove, librerie, laboratori e cinema. Ma, anche molto altro. Le strutture saranno consegnate con un kit di montaggio ai cittadini e alle associazioni dei paesi colpiti dal sisma, in modo che ognuno possa adattarli alle loro esigenze culturali. Il tutto in linea con la tradizione del territorio.

Il grande evento di sabato e ieri in piazza San Zeno è nato con l’intento di lanciare il bando di idee per la selezione del miglior progetto. Il tutto, con accesso libero, fra gruppi musicali, compagnie di teatro e di danza, il circo, i burattini, tante attività ludiche per i più piccoli e molte proposte artistiche, e la raccolta fondi attraverso la vendita di cibo e bevande, specialmente una proposta della famosa amatriciana rivisitata «alla veronese» con una particolare ricetta in segno di gemellaggio tra Verona e le zone colpite dal sisma: lo gnocco di patate all’amatriciana. «É la prima volta in città che oltre 30 associazioni culturali, sociali, musicali e sportive si incontrano per promuovere un evento unico nel suo genere».

«Nel passato», prosegue E. Sauro di Interzona, «ci sono stati alcuni tentativi di unirsi, ma forse più di coordinamento. Non c’è stato, invece, un lavoro verso lo stesso obiettivo. Un’esperienza più impegnativa. A questo si aggiunge l’incontro con le associazioni delle zone colpite dal sisma», continua. «I due gruppi di associazioni si sono “parlati” e abbiamo trovato assieme un percorso da seguire. Questo evento è diventato un mezzo per giungere a questo obiettivo. Nel futuro si apre, anche, un nuovo panorama di collaborazioni tra associazioni».

di Marco Cerpelloni

Fonte: L’Arena di lunedì 27 marzo 2017 CRONACA, pagina 10



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«Box 336», la cultura fa solidarietà per Amatrice

SAN ZENO. L’originale manifestazione in piazza il 25 e 26 marzo

San Zeno, in piazza c’è Box336: una «scatola» dove vivere la cultura nel segno della solidarietà con oltre 30 associazioni al seguito. Sabato 25 e domenica 26 marzo, dalle 12.30 alle 23, in piazza San Zeno prende vita «Box 336 am», un progetto creativo che vuole essere prima di tutto un concreto aiuto per Amatrice e le zone colpite dal terremoto.

Un disegno che già dal nome rievoca quei drammatici momenti, ma per superarli con un aiuto solidale e tanta cultura: infatti, se con il termine box si indicano «recipienti» costruiti per accogliere contenuti creativi, il numero che segue 3:36 antimeridiane riporta l’orario in cui è stata registrata la prima scossa di terremoto lo scorso 24 agosto. Sensibilizzare e raccogliere fondi, con la cultura al centro dove musica ed arti performative diventano un tutt’uno con la solidarietà.

box336am - articolo L'Arena di Verona del 13 marzo 2017

Una sintesi che trova la sua espressione in luoghi chiusi e nello stesso tempo aperti: appunto, i box. Costruzioni del tutto simili a delle scatole e progettate per potersi adattare a qualsiasi luogo per diventare uno spazio dove al suo interno produrre ed ospitare cultura. I singolari contenitori possono diventare una ludoteca o una sala prove, ma anche una libreria o un laboratorio o un cinema.

Il progetto si articola in due momenti: un primo dedicato all’ideazione concreta del modello di box, un secondo che prevede iniziative per raccogliere fondi per la creazione fisica dei contenitori. In tutto questo, Verona sarà al centro della promozione: infatti, il primo lancio ufficiale del progetto sarà proprio in città, dinanzi alla basilica di San Zeno.

Una due giorni all’insegna della musica e delle arti performative, con qualche degustazione della famosa amatriciana. Ma, in un’inedita versione veronese. Con gli gnocchi. La raccolta fondi è sostenuta tramite la vendita di cibo e bevande.

È possibile donare tramite Paypal come indicato sul sito www.box336am.org o con bonifico bancario a progetto box336am iban: IT46 – O – 05034 – 11711 – 000000007428.M.CERP.

Fonte: quotidiano L’Arena del 13.03.2017, CRONACA pag. 10



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Articolo su #box336am comparso su L’Arena del 13 marzo 2017